- DATA CERTA IN UN ATTO: Con l’espressione data certa si fa riferimento alla data di formazione di un documento ed ha la funzione di stabilire con sicurezza quando un atto (ad esempio un preliminare, una proposta d’acquisto o un contratto di locazione) è stato sottoscritto.
E’ uno strumento molto utile per tutti quei contratti che non sono atti pubblici, quali ad esempio le scritture concluse tra le parti direttamente.
Si può attribuire data certa ad un documento mediante la registrazione dello stesso presso l’Agenzia delle Entrate, l’autenticazione del notaio, la trascrizione – ove previsto – nei registri immobiliare; tramite l’invio della pec. La data certa è anche conferita dal timbro postale su raccomandata.
- DEPOSITO CAUZIONALE: Somma di denaro versata dal conduttore al locatore al momento della stipula del contratto di locazione, con funzione di garanzia dell’adempimento delle obbligazioni contrattuali (pagamento del canone, oneri accessori, risarcimento eventuali danni).
Riferimento normativo: art. 11 della Legge 392/1978.
Limiti e caratteristiche:
• Non può eccedere tre mensilità di canone.
• Produce interessi legali, che devono essere corrisposti al conduttore al termine di ogni anno o alla cessazione del rapporto.
• Deve essere restituito alla fine della locazione, previa verifica dello stato dell’immobile e dell’assenza di morosità o danni imputabili al conduttore.
Il deposito cauzionale non può essere imputato automaticamente agli ultimi canoni, salvo diverso accordo tra le parti.
- DETENZIONE QUALIFICATA: È la situazione in cui un soggetto detiene un immobile riconoscendo l’altrui proprietà o possesso, sulla base di un rapporto giuridico legittimo come un comodato, una locazione, un usufrutto o un contratto di custodia.
La detenzione qualificata
• Non equivale al possesso: manca la volontà di comportarsi da proprietario (animus domini).
• È derivata da un titolo: nasce da un contratto o da un rapporto di diritto.
• Il detentore deve restituire il bene secondo i termini concordati o su richiesta del titolare.
In fase di compravendita è essenziale distinguere tra:
• chi possiede l’immobile (con possibilità di opporsi al proprietario),
• e chi lo detiene legittimamente, ma senza alcun diritto di ritenzione.
Una detenzione qualificata, come quella del comodatario, non impedisce la vendita, ma può richiedere la liberazione dell’immobile.
- DIFFORMITA' CATASTALE: Nota anche come "irregolarità catastale" fa riferimento alla situazione in cui la documentazione catastale, ossia la visura e la planimetria, non corrisponde allo stato di fatto dell'unità immobiliare. La presenza di queste difformità ha notevoli conseguenze in quanto potrebbe impedire la vendita, l'acquisto o la donazione del bene. Le principali cause delle irregolarità sono da rinvenirsi in ristrutturazioni o ampliamenti effettuati senza procedere al contempo alla modifica dei documenti oppure in cambiamenti nella distribuzione interna o ancora nel fatto che sono stati eseguiti interventi senza le preventive autorizzazioni.
- DIFFORMITA' EDILIZIA: Per difformità edilizia si intende lo scostamento, totale o parziale, tra le opere effettivamente realizzate su un immobile e quelle autorizzate dal titolo edilizio (Permesso di Costruire, SCIA, CILA).
Le difformità possono essere:
• Totali, quando l’intervento è stato eseguito senza alcun titolo o in completo contrasto con quanto autorizzato;
• Parziali, quando le opere differiscono solo in alcuni aspetti secondari (quali ad esempio dimensioni, materiali, aperture, distribuzione interna);
• Variazioni essenziali, che incidono in modo significativo sulla struttura o sulla destinazione dell’immobile.
La gravità della difformità determina le sanzioni amministrative o penali applicabili e la possibilità o meno di procedere alla sanatoria.
- DIRETTORE DEI LAVORI: E' una figura tecnica professionale di fondamentale importanza nell'ambito delle costruzioni e ristrutturazioni immobiliari. Si tratta del professionista incaricato dalla committenza di vigilare e controllare che i lavori vengano eseguiti nel pieno rispetto del progetto approvato, delle normative vigenti e degli standard qualitativi previsti.
Principali Responsabilità
Controllo Qualitativo; Controllo Amministrativo; Controllo Temporale.
Qualifiche Professionali:
Il Direttore dei Lavori deve essere:
• Ingegnere, Architetto, Geometra o Perito iscritto all'albo professionale
• Abilitato per la specifica tipologia di intervento
• In possesso delle competenze tecniche adeguate alla complessità dell'opera
Il Direttore dei Lavori rappresenta quindi una garanzia fondamentale per la committenza, assicurando che l'investimento immobiliare si concretizzi in un'opera conforme, sicura e di qualità.
- DIRITTO ALLA PROVVIGIONE. Quando spetta all’agente immobiliare: Uno degli aspetti più importanti della mediazione immobiliare riguarda il diritto alla provvigione, cioè il compenso che spetta all'agente immobiliare per l'attività svolta.
In linea generale, l'agente matura il diritto alla provvigione quando il suo intervento consente alle parti di concludere l'affare. Non è quindi necessario che partecipi a tutte le fasi della trattativa o che sia presente al rogito notarile.
Ciò che conta è che vi sia un collegamento tra l'attività svolta dall'agente e la conclusione dell'operazione. In altre parole, l'affare deve essere stato concluso grazie al suo intervento.
Salvo accordi diversi, la provvigione è dovuta sia dal venditore sia dall'acquirente, ciascuno nei confronti dell'agente immobiliare.
Attenzione: il diritto alla provvigione non nasce automaticamente con la semplice visita dell'immobile o con il primo contatto tra le parti. È necessario che l'attività del mediatore abbia avuto un ruolo effettivo nella conclusione dell'affare.
Conoscere quando sorge il diritto alla provvigione aiuta sia venditori sia acquirenti a comprendere correttamente i propri obblighi ed evitare contestazioni al momento della conclusione della compravendita.
- DIRITTO DI ACCRESCIMENTO NELL'USUFRUTTO: Il diritto di accrescimento è il meccanismo per cui, in caso di morte (o altra causa estintiva) di uno degli usufruttuari congiuntivi, la sua quota non si estingue né si consolida automaticamente con la nuda proprietà, ma si trasferisce agli altri usufruttuari superstiti, purché ciò sia previsto nell’atto costitutivo dell’usufrutto. L’accrescimento, infatti, non opera automaticamente in ogni caso, ma solo se ricorrono i presupposti di legge o se vi è una volontà inequivoca del costituente o del testatore in tal senso (art. 678 c.c.; art. 675 c.c.; art. 674 c.c.). In assenza di accrescimento, la quota dell’usufruttuario deceduto si consolida con la nuda proprietà (art. 678 c.c.).